| E’ come se l’anima del poeta parlasse a se stessa nel tentativo di ritrovarsi e di riportare una serenità perduta. di Mario D'Alessandro
Emozioni affastellate in me, costantemente mutevoli palesano se stesse, in me. Coronate da corolle floreali si dipanano, corpose in sfumati colori, umanizzate, rese vive da sentimenti a contrasto. Dapprima afflitta, per un nonnulla torno a vibrare; nuovamente distrutta mi piego alla vista di un’esistenza razionalmente inesistente. Sopravvivendo alla consuetudine continuo ad essere viva vivacemente costernata, ma non troppo, davanti ai fallimenti. Dolente delusione l’essere per indole non dotata di anima corazzata. Amareggiandomi, allo specchio ispeziono ogni smorfia. Repentina quanto inaspettata esplode la risata. Dopo lungo patteggiamento ed una girandola d’emozioni, non più vento di burrasca la mia anima riemersa: è tornato il sereno.
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