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ELUCUBRAZIONI INUTILI
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Si tratta di un brano ad andamento di filastrocca, a rime baciate e rime interne, un soliloquio con l’anima (il riferimento al femminile lo fa pensare).
di Mario D'Alessandro

Errore errare credevo di non sbagliare
fallire
te forse non così saggio
un presagio magari miraggio
di quanto non eri
ma solo un ragazzo
afflitto nell’affetto,
e non ti sentivo
e poi ti vedevo,
anestetizzato maturo
per uno sguardo più duro.
Ma oggi guardo e riguardo
errando girando ciondolando
indietro ritorno domando
perdono all’errore
di tanto dolore
se ancora si può
ricominciare a sperare
te un giorno cancellare
e capire
il motivo di tanto mio errore:
la paura di errare
mi lasciava affondare
in me stessa
fluttuante quasi mare.