| La proposta nasce dall'esigenza ravvisata attraverso l'osservazione di episodi di vita quoridiana, dove emerge sempre con maggior evidenza che non solo sono in via di estinzione le tradizioni e la saggezza contadina, ma anche le più elementari conoscenze alimentari ed artigianali. Propone, quindi, di organizzare anche attraverso momenti itineranti, strutture fisse, contatti tra le giovani generazioni e la terza età in modo da ripristinare quel contatto umano oggi mancante, che consente di vedere meno solitudine da una parte e utilizzare meglio il tempo libero dall'altra. Quello che ci piacerebbe realizzare è: I benefici sono evidenti: gli anziani non soffrirebbero la solitudine e la vuotezza del "non far nulla" dopo una vita di lavoro ed i bambini, chiunque abbia scordato cosa si prova a vedere un cesto intrecciato a mano, potrebbe ritrovare quel luogo della propria memoria che gli consente di vivere di nuovo un mondo che la modernizzazione sta mangiando. Il comitato organizzativo della Fondazione è lieto di ascolatare i vostri suggerimenti: |




