| La proposta nasce dall'esigenza ravvisata attraverso l'osservazione di episodi di vita quoridiana, dove emerge sempre con maggior evidenza che non solo sono in via di estinzione le tradizioni e la saggezza contadina, ma anche le più elementari conoscenze alimentari ed artigianali. Propone, quindi, di organizzare anche attraverso momenti itineranti, strutture fisse, contatti tra le giovani generazioni e la terza età in modo da ripristinare quel contatto umano oggi mancante, che consente di vedere meno solitudine da una parte e utilizzare meglio il tempo libero dall'altra.
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| Premessa indispensabile è la constatazione che una delle esigenze più urgenti nella società contemporanea in relazione ai soggetti in formazione è un’alfabetizzazione che tenga conto dell’uso attivo e produttivo si saperi e conoscenze sempre più complessi, cui sono connesse competenze linguistiche e cognitive altrettanto diversificate. La società contemporanea è infatti intessuta di una ricchezza pluritestuale che impone la conoscenza e la padronanza, da parte delle giovani generazioni, di molteplici codici e alfabeti, spesso veicolati dai nuovi media – internet in particolare – e portatori di una logica di tipo reticolare, simultanea e ramificata, che consente di entrare negli avvenimenti e di catturare velocemente informazioni diverse, lontane spazialmente, logicamente e temporalmente, di cogliere istantaneamente nessi e relazioni sconosciute alla logica lineare e sequenziale propria dell’organizzazione della scrittura-libro.
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