| Proponiamo di uscire dalla contraddizione che circonda l’uso di alcol. Basta distruggersi dal dolore per chi è stato investito e per chi ha investito: hanno tutti lo stesso nome. Basta la pubblicità ingannevole: scriviamo la verità sulle confezioni. Occorre una forte alfabetizzazione sull’uso e abuso di alcol e sostanze devianti attraverso l’informazione e la formazione culturale e alimentare. Non è necessario demonizzare l’alcol ma bisogna orientare e controllarne l’uso. Fare scelte per la VITA contro l’Abuso di Alcol. Occorre aprire, con molta riservatezza, un dialogo mediante appositi Centri di Ascolto che non abbiano la visione e la funzione di ambulatori medici ma che siano luogo di aggregazione e promozione sia del singolo che di gruppi. Siano propositivi per riscoperta di tradizioni da usare anche come fonte di riqualificazione e produttività. Bisogna promuovere e organizzare il tempo libero nell’Arte, Cultura e Sport soprattutto fra i giovani, a partire da quelli che frequentano le scuole fino agli universitari. Quella che proponiamo è una società di uomini liberi e consapevoli, capaci di dar vita e emozioni attraverso le immagini; e poco importa se si fà stando seduti su una sedia a rotelle o vi sono altri impedimenti fisici. L’arte, la cultura e lo sport grazie alla grande capacità di aggregazione, diventano terapia. Una terapia dei sentimenti, dei valori anche per tutti quelli che hanno poche possibilità di socializzare …. e molto spesso non sono solo disabili. L’arte ha un valore e un significato sociale per i suoi contenuti e per i suoi linguaggi; pur operando fuori dagli schemi, rende l’uomo libero di essere quello che sente e che vuole raccontare di se, superando in questo modo ogni limitazione, ogni barriera fisica o sociale, consentendogli di entrare in una nuova dimensione, dove avrà le stesse opportunità di chiunque altro.
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